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CBD e anoressia: ricerca e conoscenze attuali

L’olio di CBD è efficace nel trattamento dell’anoressia? Questo disturbo alimentare è una condizione psicologica complessa con gravi effetti collaterali. L’olio di CBD è indicato per aumentare l’appetito, ridurre l’ansia e migliorare l’umore e la depressione. Ecco come funziona.

Scritto da
Justin Cooke , pubblicato 1 settimana fa

Secondo i dati dell’Associazione Nazionale dei Disturbi Alimentari americana, si stima che 30 milioni di persone soffrono di disturbi alimentari come l’anoressia soltanto negli Stati Uniti.

Il disturbo può devastare tutto il corpo attraverso estese carenze nutrizionali.

Rispetto ad altre malattie mentali, l’anoressia nervosa ha un tasso di mortalità tra i più alti. Il trattamento dell’anoressia dovrebbe affrontare sia problemi psicologici che fisici.

Quando si tratta di salute fisica, i farmaci non sono sempre la risposta giusta. Per soggetti di questo tipo, è importante trovare metodi nuovi ed efficaci per aumentare i livelli di fame e il desiderio di mangiare.

In questo articolo, discutiamo di come l’olio di CBD può aumentare la fame e ridurre l’impatto che l’anoressia ha sul corpo.

  • Indice
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Anoressia nervosa: che cos’è?

L’anoressia nervosa indica una condizione medica in cui chi ne soffre limita volontariamente la propria assunzione calorica per prevenire l’aumento di peso.

Molto spesso è associata a un dismorfismo corporeo: un disturbo mentale in cui il malato è ossessionato dalla percezione di difetti che in realtà non esistono.

È comune nelle persone ansiose o con scarsa autostima.

È comune nelle persone ansiose o con scarsa autostima, ed è importante notare che la condizione è molto più complessa di quanto sembri.

Spesso alla base dell’anoressia ci sono cause scatenanti come:

  • Forte paura di ingrassare
  • Percezione distorta del corpo
  • Disturbo d’ansia sociale
  • Depressione
  • Storia di abusi
  • Isolamento sociale

Questo disturbo spesso fa sì che le persone si considerino sovrappeso quando già sono pericolosamente sottopeso e malnutrite.

Segnali e sintomi dell’anoressia

  • Amenorrea (mancanza di mestruazioni)
  • Anemia
  • Unghie fragili
  • Costipazione
  • Disidratazione
  • Vertigini
  • Pelle secca
  • Affaticamento
  • Perdita di capelli
  • Problemi cardiaci
  • Insufficienza renale
  • Danni epatici
  • Pressione sanguigna bassa
  • Osteoporosi
  • Funzione immunitaria debole
  • Scarsa cicatrizzazione
  • Convulsioni
  • Grave perdita di peso

Fattori di rischio dell’anoressia

Trattandosi di un disturbo neurologico, le cause sono complesse e possono variare molto da una persona all’altra.

Alcune cause includono:

  • Bassa autostima
  • Fattori genetici
  • Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)
  • Depressione
  • Bullismo
  • Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)
  • Ansia
  • Abuso familiare

Supporto convenzionale per l’anoressia

Visto che l’anoressia è principalmente una condizione psicologica, i trattamenti che i medici utilizzano sono soprattutto sedute regolari di terapia, farmaci ansiolitici e antidepressivi.

L’obiettivo principale del trattamento è affrontare i problemi di autostima e qualsiasi disturbo sottostante come depressione o ansia.

Se soffri di anoressia, ti consigliamo vivamente di parlare col tuo medico di riferimento e cercare un aiuto professionale. Ricorda che non sei solo e che ci sono diversi gruppi di supporto online, come ad esempio Looking Glass.

Come l’olio di CBD aiuta con l’anoressia

Ci sono molti integratori a base di erbe in grado di migliorare l’anoressia nervosa aumentando gli ormoni coinvolti nella fame e nella sazietà (la sensazione di pienezza).

Forse l’alternativa migliore è la cannabis.

Potresti già essere a conoscenza di uno stereotipo diffuso riguardante chi fa uso di marijuana:

mangiano MOLTO.

Bene, non si tratta di una legenda.

Molti dei cannabinoidi della pianta di cannabis aumentano i livelli di fame, tra questi il più significativo è il THC.

Il problema è che, dato che il THC è il principale cannabinoide responsabile degli effetti psicoattivi della cannabis, è ancora illegale in molti paesi e stati americani. Per questo motivo, la maggior parte degli oli di CBD presenti sul mercato contengono meno dello 0,03% di THC.

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Ma non c’è da preoccuparsi! C’è più di un modo in cui l’olio di CBD può aiutarti a ridurre i sintomi dell’anoressia:

1. Migliorare l’umore

L’olio di CBD offre una sorprendente gamma di benefici per il miglioramento dell’umore.

Questo è importante perché il malumore è spesso considerato uno dei principali fattori di anoressia.

Farmaci antidepressivi come gli SSRI o gli SNRI sono una scelta diffusa tra i medici per il trattamento della condizione.

L’effetto più significativo sull’umore deriva dal CBD stesso, che ha dimostrato di alleviare i sintomi della depressione negli animali [3].

È stato riportato che anche altre sostanze contenute nell’olio a spettro completo, come i terpeni (borneolo, eucaliptolo, limonene, beta-cariofillene e d-linalolo) hanno effetti antidepressivi e regolatori dell’umore.

Altri cannabinoidi, come il cannabicromene (CBC), hanno anche dimostrato di offrire attività antidepressiva [4].

Il CBC, come il CBD, non è psicoattivo ed è il terzo cannabinoide più abbondante nella pianta.

Nonostante molti ricercatori abbiano riportato che questo cannabinoide è ancora più importante dal punto di vista medico per cose come umore e infiammazione rispetto al CBD, non esistono ancora studi di ricerca di alto livello pubblicati su questo composto.

2. Stimolare l’appetito

Con l’anoressia, possiamo sperimentare un grande cambiamento negli ormoni che regolano l’appetito.

Normalmente, quando mangiamo, le nostre cellule lipidiche rilasciano un ormone chiamato leptina. Questo ormone limita l’appetito e ci dice che siamo sazi.

Viceversa, un altro ormone, noto come grelina, stimola la fame.

Nelle persone anoressiche l’equilibrio ormonale relativo alla fame è spesso disfunzionale, per cui si sentono sazi anche quando dovrebbero morire di fame.

I cannabinoidi, in particolare il THC, danno un impulso alle voglie di cibo ripristinando la funzione degli ormoni della fame, in sostanza “premendo il pulsante della fame” nell’ipotalamo del cervello [7]. Essi aumentano inoltre la produzione di grelina, l’ormone responsabile della sensazione di fame [8].

Il THC agisce su questa regione cerebrale attraverso i recettori CB1 [5]. Questi controllano un’ampia gamma di funzioni corporee, ma sono particolarmente prominenti nell’ipotalamo.

Il CBD e l’appetito

Contrariamente alla credenza popolare, il CBD non aumenta l’appetito. In effetti, fa l’effetto opposto, riducendo l’appetito nel complesso.

So cosa stai pensando:

“Allora non dovrebbe essere evitato da persone che soffrono di anoressia?”

Non è così semplice.

Il CBD, preso da solo, ha dimostrato di inibire l’appetito, perciò è importante tenersi alla larga dagli isolati di CBD (prodotti contenenti SOLO CBD).

Tuttavia, è stato anche dimostrato che il CBD aumenta gli effetti del THC, compresi i suoi effetti sull’appetito, per cui una miscela che contiene entrambi i cannabinoidi è ancora meglio per aumentare i livelli di appetito in generale.

Questo è il motivo per cui consigliamo sempre di utilizzare solo oli di cannabis considerati “a spettro completo“. Anche se il contenuto di THC è molto basso, questi sono più efficaci degli oli CBD completamente privi di THC per il trattamento dell’anoressia.

Se vivi in ​​uno Stato in cui è legale, o in un paese in cui oli di cannabis di tutti i tipi sono legali, è meglio assumere un prodotto che abbia un rapporto 1:1 tra THC e CBD.

3. Alleviare stress/ansia

Questa è l’area a cui prestare maggiormente attenzione quando si cerca di trattare l’anoressia con l’olio di CBD o altri oli di cannabis.

È stato dimostrato che il CBD riduce l’ansia [6], il che è ottimo per le persone che soffrono di anoressia nervosa.

Il nervosa della denominazione si riferisce in realtà alla natura nervosa e ansiosa delle persone che soffrono di questa condizione.

Gli oli ad alto di contenuto di CBD offriranno benefici proprio in questo.

Qui è dove inizia a generarsi un po’ di confusione.

Il problema è che il CBD risulta migliore per quanto riguarda gli effetti antidepressivi e ansiolitici, ma la porzione di THC sarà molto meglio per la stimolazione dell’appetito.

Sfortunatamente, il CBD elimina l’appetito e il THC può causare ansia, quindi qual è la risposta?

Quando si assume olio di CBD per l’anoressia, è importante mantenere livelli alti di CBD per compensare gli effetti collaterali negativi del THC. È utile, ma non sempre necessario, che ci sia almeno un po’ di THC nella formula.

Un equilibrio perfetto sarà un rapporto 2:1 e 1:1 tra il CBD e il THC.

E ricorda: scegli sempre un prodotto a spettro completo.

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Studi di ricerca su THC e anoressia

Uno studio clinico di fase II che ha coinvolto 18 pazienti anoressici trattati con THC ha riscontrato un significativo miglioramento dell’appetito in 13 pazienti [1].

Altri studi hanno dimostrato che il THC è utile per migliorare l’appetito nei pazienti con AIDS, così come nei malati di cancro [2].

Ci sono molte ricerche disponibili sugli effetti stimolanti dell’appetito del THC, ma come detto, è fondamentale tenere a mente gli effetti ansiogeni di questo cannabinoide per le persone affette da anoressia.

Questo è il motivo per cui consigliamo sempre di usare un prodotto con un rapporto di almeno 1:1 tra CBD e THC, se non con una quantità di CBD un po’ più elevata.

In questo modo offrirà ancora benefici per l’aumento dell’appetito e aiuterà le persone anoressiche a trovare la motivazione per mangiare di più e iniziare a guarire dalla patologia.

Come assumere l’olio di CBD per l’anoressia

Si raccomanda di trovare un estratto che contenga sia THC che CBD, naturalmente se è legale nel tuo Stato. Questo perché entrambi i cannabinoidi hanno benefici diversi da offrire all’anoressia.

Se gli oli di cannabis al THC non sono legali nel tuo Stato, va bene, il CBD offrirà molti degli stessi benefici.

Evita gli isolati di CBD e opta per un estratto a spettro completo per evitare di ridurre ulteriormente la fame.

Ogni volta che si prova il CBD per la prima volta, è buona norma iniziare con una dose più bassa e aumentare gradualmente da quella.

Prova con l’equivalente di 4 mg di CBD e aggiungi 4 mg al giorno fino a che non si verificano alcuni effetti collaterali o finché non ottieni i risultati che stai cercando.

Se si verificano effetti collaterali, riduci semplicemente la dose il giorno seguente.

Prima di provare con il CBD considera un aiuto professionale

Naturalmente, assumere solo olio di CBD non è abbastanza per curare l’anoressia.

Vedere regolarmente un terapeuta per affrontare problemi di autostima o depressione, così come recarsi da un nutrizionista o un dietologo per tenere sotto controllo le assunzioni alimentari, darà una GRANDE mano ad eliminare i sintomi e riportare il corpo in un buon stato di salute.


Riferimenti

  1. Nelson, K., Walsh, D., Deeter, P., & Sheehan, F. (1994). A phase II study of delta-9-tetrahydrocannabinol for appetite stimulation in cancer-associated anorexia. Journal of palliative care.
  2. Misner, D. L., & Sullivan, J. M. (1999). Mechanism of cannabinoid effects on long-term potentiation and depression in hippocampal CA1 neurons. Journal of Neuroscience, 19(16), 6795-6805.
  3. R de Mello Schier, A., P de Oliveira Ribeiro, N., S Coutinho, D., Machado, S., Arias-Carrión, O., A Crippa, J., … & C Silva, A. (2014). Antidepressant-like and anxiolytic-like effects of cannabidiol: a chemical compound of Cannabis sativa. CNS & Neurological Disorders-Drug Targets (Formerly Current Drug Targets-CNS & Neurological Disorders), 13(6), 953-960.
  4. De Petrocellis, L., Orlando, P., Moriello, A. S., Aviello, G., Stott, C., Izzo, A. A., & Di Marzo, V. (2012). Cannabinoid actions at TRPV channels: effects on TRPV3 and TRPV4 and their potential relevance to gastrointestinal inflammation. Acta physiologica, 204(2), 255-266.
  5. Kirkham, T. C. (2005). Endocannabinoids in the regulation of appetite and body weight. Behavioral Pharmacology, 16(5-6), 297-313.
  6. Crippa, J. A. S., Derenusson, G. N., Ferrari, T. B., Wichert-Ana, L., Duran, F. L., Martin-Santos, R., … & Filho, A. S. (2011). Neural basis of anxiolytic effects of cannabidiol (CBD) in generalized social anxiety disorder: a preliminary report. Journal of Psychopharmacology, 25(1), 121-130.
  7. Patel, S., & Cone, R. D. (2015). Neuroscience: A cellular basis for the munchies. Nature, 519(7541), 38.
  8. Kola, B., Hubina, E., Tucci, S. A., Kirkham, T. C., Garcia, E. A., Mitchell, S. E., … & Korbonits, M. (2005). Cannabinoids and ghrelin have both central and peripheral metabolic and cardiac effects via AMP-activated protein kinase. Journal of Biological Chemistry, 280(26), 25196-25201.

Patologie che rispondono al Cannabidiolo