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CBD e acne: ricerca e conoscenze attuali

È stato dimostrato che il CBD potrebbe ridurre la formazione dell’acne. Migliora la produzione di sebo, riduce l’infiammazione e attiva i recettori degli endocannabinoidi sui pori. Ecco come funziona.

Scritto da
Justin Cooke , pubblicato 1 settimana fa

Secondo l’Accademia Americana di Dermatologia, circa 1 persona su 10 soffre di acne.

L’acne non ha un’unica causa – dipende da più fattori.

Nella maggior parte dei casi di acne, la causa è l’eccessiva produzione di sebo combinata con l’attività ormonale. Dieta, genetica, età e genere possono svolgere un ruolo fondamentale nell’insorgenza dell’acne.

Adesso, anche il CBD viene utilizzato come terapia – e i risultati sembrano promettenti.

Qui vedremo come usare il CBD per provare ad eliminare l’acne e cos’altro puoi fare per migliorare la tua pelle.

Scopriamo come…

  • Indice

In sintesi: come usare il CBD per l’acne

L’acne è causata dalla sovrapproduzione di sebo – una sostanza oleosa secreta dalla pelle per migliorare l’impermeabilizzazione e per creare uno strato protettivo.

Quando viene rilasciato troppo sebo dalle ghiandole sebacee del viso, i pori possono ostruirsi. Il rossore e il gonfiore che noi chiamiamo acne sono causati dall’infezione batterica dei pori ostruiti. I principali responsabili sono i Propionibacterium acnes.

Per questo motivo, l’acne può essere considerata una condizione infiammatoria della pelle – per cui il CBD può essere molto utile.

Grazie ai suoi benefici, il CBD potrebbe essere particolarmente indicato per la cura dell’acne. Tra i tanti, il più importante è la sua proprietà antinfiammatoria.

Tra i potenziali benefici del CBD per l’acne, ci sono:

  • Riduzione dell’infiammazione
  • Riduzione della produzione di sebo
  • Riduzione della viscosità del sebo – previene l’ostruzione
  • Inibizione della crescita batterica nei pori

Suggerimenti per ottenere il massimo dal CBD per l’acne:

Ci sono tanti ottimi prodotti al CBD specifici per il trattamento dell’acne.

Ecco cosa tenere a mente per ottenere il massimo dal tuo trattamento a base di CBD per la cura della pelle:

  1. Usa un prodotto topico al CBD formulato con semi di canapa estratta
  2. Prova i cerotti transdermici per le dosi concentrate di CBD
  3. Trova prodotti specifici per il tuo tipo di pelle
  4. Se hai la pelle secca, applica il CBD solo sulle parti interessate, e non su tutto il viso
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Cos’è l’acne?

L’acne è una malattia delle unità pilosebacee – che comprendono il follicolo pilifero, le ghiandole sebacee e i capelli.

Le unità pilosebacee sono più numerose su viso, collo e petto. Mentre sul palmo della mano e sulle piante dei piedi ce ne sono molte meno.

Queste ghiandole secernono una sostanza oleosa (sebo) sulla superficie della pelle. Si mescola con le cellule morte della pelle, fino a coprire tutto il viso. L’olio deve idratare e impermeabilizzare la pelle.

Se ci sono anomalie nelle unità pilosebacee, ad esempio una produzione eccessiva e viscosa di sebo, si forma l’acne.

Come si forma l’acne

1. L’eccessiva secrezione di sebo ostruisce i pori

Le ghiandole sebacee sulla pelle sono responsabili della produzione di sebo. Il sebo viene rilasciato all’interno del poro e si mescola con le cellule morte, prima di fuoriuscire sulla pelle.

Alcune persone producono troppo sebo, il che può portare a un accumulo all’interno dei pori stessi.

2. Il sebo si accumula nei pori

Questa fase si chiama microcomedone.

All’esterno non si nota nulla – la pelle non si è ancora arrossata o gonfiata. In questa fase, le cellule che si staccano e si mescolano con il sebo diventano appiccicose e iniziano ad accumularsi nei pori invece di posarsi sulla pelle.

I batteri nei pori si nutrono del sebo. Iniziano a crescere velocemente, mentre il sebo si accumula. L’acne comincia ad arrossarsi, mentre i batteri si moltiplicano.

3. Formazione di brufoli/punti neri

A) Brufoli

Quando il sebo e le cellule si compattano, finiscono per ostruire completamente il poro. Il risultato è ciò che comunemente chiamiamo brufolo (comedone chiuso).

B) Punti neri

Se il sebo e le cellule della pelle non ostruiscono il poro completamente, si forma un punto nero (comedoni aperti), invece che il brufolo.

4. Formazione dei foruncoli

Mentre i brufoli o i punti neri crescono,l a pressione all’interno del poro aumenta. Se la pressione è abbastanza elevata, i lati possono rompersi, rilasciando materiale sebaceo.

I batteri causano delle piccole infezioni sul tessuto locale, rendendolo rosso e dolente. Questo processo porta alla formazione del foruncolo.

5. Formazione di pustole

Le pustole sono molto simili ai brufoli ma coinvolgono i globuli bianchi. I globuli bianchi si accumulano quando il sistema immunitario prova a combattere i batteri infettivi nella pelle.

6. Formazione di cisti/noduli

Più profonda è l’infezione nella pelle, maggiore sarà il danno. L’acne molto profonda causa cisti o noduli – che possono essere molto rossi, gonfi e dolorosi. Inoltre tendono ad essere più resistenti alle terapie rispetto ad altre forme di acne.

Perché l’acne peggiora con la pubertà?

Di solito l’acne colpisce durante la pubertà – in questo periodo sia i ragazzi che le ragazze sono soggetti a rapidi cambiamenti nei livelli ormonali.

In particolare, gli androgeni (ormoni maschili) fanno ingrossare le ghiandole sebacee, che rilasciano più sebo. In questo modo è più facile che si ostruiscano i pori.

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Intorno ai 20 anni, quando i cambiamenti ormonali si regolarizzano, le ghiandole sebacee iniziano a produrre meno sebo, motivo per cui l’acne tende a diminuire.

Fattori aggravanti dell’acne

  • Fumo
  • Scarsa igiene
  • Diete ad alto contenuto di grassi
  • Latticini
  • Diete ad alto contenuto di zuccheri
  • Stress
  • Bassi livelli di vitamina D
  • Scarsa esposizione al sole
  • Fattori genetici

Terapie tradizionali per l’acne

A seconda del tipo di acne, ci sono diverse terapie disponibili.

Di solito la prima terapia per l’acne è a base di prodotti topici per la pelle, che hanno il compito di migliorare il flusso di sebo nei pori, ridurne la produzione o fornire un supporto antibatterico topico per combattere la crescita batterica responsabile del rossore e dell’infiammazione dell’acne.

Altre terapie comuni sono a base di prodotti alle erbe o di integratori alimentari – come la calendula (Calendula officinalis), la noce nera (Juglans nigra) e il palissandro (Aniba rosaeodora).

Ci sono anche terapie più potenti tra cui l’uso di farmaci che riducono la produzione di sebo e delle cellule della pelle, o l’uso di antibiotici per via orale per uccidere i batteri nei pori. Entrambe queste terapie hanno diversi effetti collaterali e devono essere supervisionate da un medico.

Terapie per l’acne

  • Isotretinoina (Accutane)
  • Perossido di benzoile – uccide i batteri, principali responsabili dell’acne.
  • I prodotti a base di tretinoina (Retin-A, Retin-A Micro e Avita) – producono le cellule della pelle che si mescolano con il sebo meno appiccicoso e quindi meno probabile che ostruisca i pori. Inoltre aumentano il ricambio cellulare.
  • Lozioni con acido salicilico al 2% – bloccano l’appiccicosità e limitano l’infiammazione
  • Prescrizione di antibiotici topici – uccidono i batteri coinvolti
  • Prescrizione di antibiotici orali – uccidono i batteri in modo più aggressivo
  • Prodotti topici a base di erbe – calendula, palissandro, balsamo di noce nera e unguenti
  • Prodotti a base di erbe interne – amari alle erbe, uva ursina e agnocasto.

Guida all’utilizzo del CBD per l’Acne

Secondo uno studio, il CBD potrebbe avere la “trinità delle azioni anti-acne” [1].

La “Trinità delle Azioni Anti-Acne” del CBD include:

  1. Normalizzazione della produzione di sebo nelle ghiandole sebacee.
  2. Inibizione della proliferazione cellulare (impedendo l’accumulo di cellule cutanee “appiccicose” nei pori).
  3. Riduzione dell’infiammazione dei pori responsabili della produzione di acne.

Il CBD può essere usato per ridurre la formazione dell’acne in diversi modi: a partire dalle sue proprietà antinfiammatorie – visto che l’infiammazione è alla base dell’acne. Senza infiammazione, difficilmente noteremmo i brufoli sulla pelle. Le fasi prima dell’infiammazione sono praticamente impercettibili sulla pelle. L’acne diventa un problema solo dopo che la zona s’infiamma e si gonfia.

Il CBD (e alcuni degli altri cannabinoidi) potrebbe essere anche utile per la sua capacità di interagire con i recettori endocannabinoidi e con un recettore vanilloide (TRPV4) [1]. È stato dimostrato che i recettori vanilloidi TRPV4. così come i recettori endocannabinoidi (CB2), possono regolare la produzione di sebo nella pelle [1].

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In sintesi

Il CBD potrebbe ridurre la produzione di sebo, l’infiammazione e la proliferazione delle cellule della pelle all’interno dei pori, il che porta a una riduzione generale dei sintomi dell’acne.

Alcuni studi suggeriscono addirittura che il CBD potrebbe essere più efficace nel trattamento dell’acne rispetto ai derivati ​​della vitamina A, come l’Accutane.

Sono stati trovati anche altri cannabinoidi che offrono benefici per l’acne, specialmente il CBG (cannabigerolo) [2].

Come usare il CBD per l’acne

Ci sono molti prodotti eccellenti al CBD per la cura della pelle con la sola funzione di trattare o prevenire la formazione dell’acne.

I migliori prodotti al CBD per il trattamento dell’acne sono realizzati solo per questo scopo e includono altri ingredienti che ne aumentano l’efficacia.

I prodotti topici al CBD che sono troppo generici o destinati ad altri usi (come l’artrite o la riduzione del dolore) andrebbero evitati perché potrebbero includere altri ingredienti che possono irritare e ostruire i pori.

Quando acquisti questi prodotti, è importante considerare alcuni punti chiave:

1. Qual è la concentrazione del CBD?

Spesso nelle pubblicità, i produttori ci dicono che il CBD è il principio attivo. In realtà molti prodotti non contengono abbastanza CBD per avere effetto.

Un buon topico di CBD avrà almeno 10 mg di CBD per ml di crema o pomata.

Al di sotto di questa concentrazione, non potrà avere gli effetti che pubblicizzano.

2. Quali altri ingredienti ci sono nella formula?

Un buon balsamo o crema per l’acne CBD conterrà anche altri ingredienti utili e non soltanto il CBD.

Ingredienti come la calendula, l’aloe vera, l’olio di semi di canapa e gli oli essenziali di erbe come lavanda, incenso o pompelmo potrebbero fare una grande differenza, in quanto efficaci per prevenire o curare l’acne.

Alcuni ingredienti, come alcuni oli, benzaldeide, cere o agenti coloranti sono comedogenici, ovvero ostruiscono i pori, aggravando i sintomi dell’acne. Se vuoi integrare il CBD alla tua skincare quotidiana, evita i prodotti che contengono questi ingredienti comedogeni.


Riferimenti

  1. Oláh, A., Tóth, B. I., Borbíró, I., Sugawara, K., Szöllõsi, A. G., Czifra, G., … & Ludovici, M. (2014). Cannabidiol exerts sebostatic and antiinflammatory effects on human sebocytes. The Journal of clinical investigation, 124(9), 3713-3724.
  2. Oláh, A., Markovics, A., Szabó‐Papp, J., Szabó, P. T., Stott, C., Zouboulis, C. C., & Bíró, T. (2016). Differential effectiveness of selected non‐psychotropic phytocannabinoids on human sebocyte functions implicates their introduction in dry/seborrhoeic skin and acne treatment. Experimental dermatology, 25(9), 701-707.
  3. Oláh, A., Ambrus, L., Nicolussi, S., Gertsch, J., Tubak, V., Kemény, L., … & Bíró, T. (2016). Inhibition of fatty acid amide hydrolase exerts cutaneous anti‐inflammatory effects both in vitro and in vivo. Experimental dermatology, 25(4), 328-330.
  4. Dobrosi, N., Tóth, B. I., Nagy, G., Dózsa, A., Géczy, T., Nagy, L., … & Bíró, T. (2008). Endocannabinoids enhance lipid synthesis and apoptosis of human sebocytes via cannabinoid receptor-2-mediated signaling. The FASEB Journal, 22(10), 3685-3695.

Patologie che rispondono al Cannabidiolo