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In che modo le persone stanno sconfiggendo la dipendenza dallo Xanax (e altre benzodiazepine) con il CBD

La dipendenza dallo Xanax (benzodiazepine) è un grave problema in tutto il mondo. Molte persone stanno iniziando a rivolgersi al CBD come modo per staccarsi dalle benzodiazepine.

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editorit , pubblicato 2 settimane fa

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Lo Xanax è un farmaco ansiolitico di marca appartenente alla classe delle benzodiazepine.

Si usa per costringere il sistema nervoso a uno stato di rilassamento, bloccando efficacemente l’ansia sul nascere.

Il problema con le benzodiazepine in generale è che creano una forte dipendenza. Dopo solo qualche settimana di utilizzo, le persone potrebbero diventarne dipendenti. Non appena gli effetti svaniscono, il cervello entra in uno stato di iperattivazione, che sfocia in gravi attacchi d’ansia. Ciò può portare a un’insonnia debilitante e all’instabilità emotiva.

A causa dei gravi effetti collaterali, molte persone stanno cercando di eliminare le benzodiazepine, ma hanno difficoltà per via della loro natura altamente assuefacente. Quando i farmaci escono dal sistema, si possono sperimentare a attacchi d’ansia debilitanti.

La gente si sta affidando al cannabidiolo (CBD) come modo per alleviare i sintomi dell’astinenza man mano che riducono la dose di benzodiazepine. L’obiettivo è smettere di usarle del tutto.

In questo articolo discuteremo di come le persone usano il CBD come mezzo per combattere la dipendenza dalle benzodiazepine come lo Xanax. Parleremo delle promettenti ricerche svolte in quest’ambito, e di cosa significano per le persone che si affidano agli ansiolitici.

Iniziamo.

Cosa sono le benzodiazepine?

Le benzodiazepine sono una classe di ansiolitici sintetici.

Questa classe di farmaci viene utilizzata per il trattamento dei disturbi d’ansia (come il disturbo d’ansia sociale, il disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo da panico) e dell’insonnia.

Alcuni dei marchi più popolari sono Xanax, Valium, Klonopin e Lorazepam.

Lo Xanax è di gran lunga il più comune. I rapporti recenti suggeriscono che lo Xanax è il terzo farmaco più prescritto negli Stati Uniti e uno dei 20 farmaci da prescrizione più venduti sul mercato nero in tutto il mondo.

Purtroppo, tutte le benzodiazepine creano una forte dipendenza, provocando tolleranza e assuefazione dal farmaco in appena due settimane di uso regolare.

Lista delle benzodiazepine

  • Alprazolam (Xanax)
  • Clobazam (Onfi)
  • Clonazepam (Klonopin)
  • Clorazepate (Tranxene)
  • Clordiazepossido (Librium)
  • Diazepam (Valium)
  • Lorazepam (Ativan)
  • Oxazepam (Serax)
  • Triazolam (Halcion)

Come funzionano le benzodiazepine

Questi potenti farmaci agiscono modificando i recettori del GABA nel cervello per farli diventare più reattivi. Il GABA serve a controllare i nostri livelli di stress e di attività cerebrale. Il miglior modo di pensare al GABA è paragonarlo al pedale del freno del cervello: ci rallenta quando dobbiamo fermarci.

Quando l’attività del GABA aumenta, rallenta le trasmissioni nervose nel cervello, facendoci sentire rilassati. Questo ferma gli attacchi d’ansia sul nascere e ci calma abbastanza da farci addormentare.

I problemi delle benzodiazepine

1. Dipendenza

La maggior parte delle persone inizia a prendere lo Xanax o altre benzodiazepine senza aspettarsi di diventare dipendenti. I medici prescrivono il farmaco a piccole dosi per brevi periodi per aiutare le persone a superare periodi di ansia grave. Le benzodiazepine sono anche prescritte per periodi di insonnia, poiché forniscono sollievo a breve termine.

Il problema è che bastano solo poche dosi per provocare dipendenza.

Dopo soli pochi giorni, il corpo inizia a resistere agli effetti del farmaco. Lo fa modificando i recettori del GABA. Per via di questo cambiamento, gli utenti dovranno assumere dosi più elevate del farmaco per ottenere gli stessi risultati.

Allo stesso tempo, anche i nostri livelli naturali di GABA hanno difficoltà. Non riusciamo produrre abbastanza GABA per compensare la tolleranza, perciò, invece, subiamo gli effetti collaterali della scarsa funzione del GABA. Il principale effetto collaterale è ciò che i farmaci erano destinati a trattare: l’ansia.

La dipendenza da benzodiazepine è caratterizzata dall’insorgenza di effetti collaterali negativi man mano che i farmaci svaniscono dal sistema. Questo processo è detto astinenza.

L’astinenza dalle benzodiazepine è estremamente spiacevole. Comprende sintomi come:

  • Grave ansia e attacchi di panico
  • Insonnia
  • Disturbi dell’umore
  • Tremori muscolari
  • Dolori muscolari
  • Pensieri suicidi
  • Nausea e vomito
  • Sudorazione
  • Perdita di peso
  • Convulsioni
  • Morte (con grave dipendenza da benzodiazepine)

Quando gli effetti collaterali dell’ansia compaiono, è difficile per le persone resistere farmaci. Il farmaco è l’unica cosa che li ferma. Ciò rappresenta un ostacolo quasi impossibile da gestire quando si è in procinto di smettere di fumare.

Perciò, la maggior parte delle persone continua a prendere il farmaco nonostante i suoi effetti collaterali negativi. Senza, l’ansia è troppo intensa.

2. Overdose

Le benzodiazepine di per sé di solito non provocano overdose. Tuttavia, quando combinate con altri farmaci come antidolorifici oppiacei o con alcol, il mix può essere estremamente pericoloso.

Michael Jackson e il rapper Lil Peep avevano entrambi Xanax in circolo quando sono morti.

Le persone pensano di poter evitare questi problemi semplicemente continuando ad assumere benzodiazepine ed evitando oppiacei o alcol, ma non è così semplice.

I medici non prescriveranno il farmaco per un tempo indeterminato, e se lo faranno, fisseranno un tetto massimo per la dose. Man mano che la tolleranza aumenta, gli utenti saranno costretti a cercare il farmaco da altre fonti per alimentare la loro dipendenza.

Tuttavia, le benzodiazepine del mercato nero non vengono sempre prodotte con buoni processi di produzione. Molte contengono un mix di altri farmaci, come il fentanil, per ridurre i costi di produzione. Si tratta di pratiche estremamente pericolose e fin troppo comuni.

Basta una pillola scadente per finire come Lil Peep, morto per aver preso dello Xanax mischiata con il fentanil.

Se neanche Lil Peep è riuscito a ottenere farmaci puliti, cosa ti fa pensare che tu puoi?

Come può il CBD aiutare a sconfiggere la dipendenza da benzodiazepine?

Dunque, ora che abbiamo una buona comprensione del funzionamento delle benzodiazepine e di cosa le rende così pericolose, possiamo capire in che modo le persone usano il CBD per favorire la propria guarigione.

L’idea di base è che possiamo usare il CBD per sconfiggere gradualmente la dipendenza da benzodiazepine. Quando la dose di benzodiazepine viene ridotta, contemporaneamente puoi aumentare la dose di CBD per compensare alcuni degli effetti collaterali.

Una volta che le benzodiazepine saranno state completamente eliminate dal sistema, l’obiettivo sarà smettere di assumere il CBD, che è significativamente più facile.

Questo metodo funziona perché il CBD ha effetti simili a quelli delle benzodiazepine sui recettori del GABA, ma con una potenza e un rischio di provocare dipendenza significativamente inferiori.

Il CBD offre anche ulteriori benefici per le persone che soffrono di astinenza da benzodiazepine:

  1. Anti-convulsivo: Il CBD allevia i tremori e le tensioni muscolari, contribuendo a ridurre questo fastidioso effetto collaterale durante l’astinenza da benzodiazepine.
  2. Ansiolitico: uno dei più importanti benefici del CBD è la capacità di ridurre i sintomi dell’ansia, che, naturalmente, è l’effetto collaterale principale dell’astinenza da benzodiazepine.
  3. Sedativo: il CBD è un lieve sedativo, che aiuta ad alleviare i sintomi dell’insonnia derivanti dall’astinenza da Xanax, Trazodone o Valium.

Come vincere la dipendenza da benzodiazepine con il CBD

Combattere la dipendenza da benzodiazepine con il CBD è abbastanza semplice. Si inizia con una bassa dose di CBD e la dose regolare di benzodiazepine. Nel corso del tempo, la dose di benzodiazepine viene gradualmente ridotta, mentre la dose di CBD aumenta costantemente.

Alla fine, si smette completamente di assumere benzodiazepine. Una volta raggiunto questo livello, si riduce gradualmente anche il CBD, cosa di gran lunga più facile e sicura.

Step 1: parla con il tuo medico

Prima di interrompere l’assunzione dei farmaci, parla con il medico.

È necessario discutere il programma con i dottori, anche se non approvano (molti medici sembrano preferire far continuare ad assumere i farmaci per evitare l’astinenza).

Alla fine, però, la tua salute è una tua responsabilità. Se insisterai, il medico dovrà aiutarti a interrompere i medicinali. Ti darà qualche consiglio su un piano d’azione, insieme ad alcuni suggerimenti per superare le parti peggiori.

La maggior parte dei medici inoltre programmerà diverse visite durante tutto il processo per monitorare come il corpo reagisce.

Step 2: elabora un piano di dosaggio

Questa fase deve essere pianificata con il medico o un altro professionista qualificato. Alcuni medici e naturopati si specializzano nella gestione dell’astinenza. Se riesci a trovare uno di questi specialisti, ti consigliamo vivamente di utilizzare i loro servizi per ottimizzare il successo.

Ecco un semplice piano di dosaggio per avere un’idea di come potrebbe essere:
SettimanaDose di Xanax (giornaliera) Dose di CBD (giornaliera)
Settimana 16 mg0 mg
Settimana 26 mg5 mg
Settimana 35 mg15 mg
Settimana 45 mg30 mg
Settimana 54 mg40 mg
Settimana 64 mg50 mg
Settimana 73 mg55 mg
Settimana 83 mg55 mg
Settimana 92 mg60 mg
Settimana 102 mg60 mg
Settimana 111 mg60 mg
Settimana 120 mg60 mg

Questi dosaggi possono variare in modo significativo a seconda della dose giornaliera di Xanax o di altre benzodiazepine, e in base a come il corpo reagisce al CBD. Alcune persone hanno bisogno di dosi più alte di CBD perché funzioni; altre hanno bisogno di dosi più basse.

La chiave per usare il CBD è iniziare con poco e aumentare gradualmente fino ad ottenere gli effetti desiderati. Potrebbe essere necessario aumentare leggermente la dose quando si riduce la dose di benzodiazepina.

Step 3: ordina il tuo CBD

Prima di iniziare il processo di svezzamento, assicurati di avere abbastanza CBD per superare il primo paio di settimane. Ti consigliamo di scegliere un prodotto ad alta potenza: può sempre essere diluito con dosi più piccole, ma con prodotti a bassa potenza può essere difficile raggiungere dosi più alte.

Noi ti suggeriamo di trovare un buon olio di CBD e un vaporizzatore al CBD. Gli oli offrono effetti duraturi e possono essere assunti sia al mattino che di pomeriggio o sera.

Svapare è un ottimo metodo da utilizzare al momento quando i sintomi dell’astinenza si manifestano, oltre che per eliminare l’abitudine di prendere pillole ogni volta che hai l’ansia.

Consigli per l’utilizzo del CBD per la dipendenza da benzodiazepine

1. Cerca assistenza medica professionale prima di provare il processo di svezzamento

Prima di tutto, ogni volta che si interrompe un farmaco come una benzodiazepina, è necessario rivolgersi a un medico qualificato.

L’astinenza da benzodiazepine può essere pericolosa, persino letale in alcuni casi.

Consulta il tuo medico e torna da lui per le visite di controllo ogni volta che riduci la dose di benzodiazepine, in modo che possa valutare regolarmente i segni vitali, nonché il tuo benessere generale e la salute emotiva.

2. Elimina le benzodiazepine gradualmente

È meglio eliminare le benzodiazepine lentamente, nel giro di qualche settimana, piuttosto che il più velocemente possibile. Questo è particolarmente importante per le persone che hanno utilizzato benzodiazepine per più di sei mesi.

Ridurre la dose troppo velocemente aumenta il rischio di avere attacchi di panico pesanti, che possono portare a una ricaduta. Invece, pianifica di ridurre di circa il 25% ogni due settimane.

Un buon programma consiste nel diminuire la dose di circa 1 mg ogni due o tre settimane.

Questo dà all’organismo il tempo sufficiente per riadattare la dipendenza alla nuova dose. Una volta che il corpo si è stabilizzato, puoi passare alla fase successiva e ricominciare il processo.

3. La perseveranza è la chiave del successo

Anche con l’aiuto del CBD, eliminare le benzodiazepine può essere una sfida. Sebbene il CBD possa migliorare significativamente i sintomi dell’astinenza, non li eliminerà.

È fondamentale perseverare nei periodi in cui i sintomi dell’astinenza possono diventare particolarmente difficili. Ricorda che alla fine il malessere passerà per sempre, ma solo se il processo arriva alla fine.

4. Utilizza i prodotti al CBD giusti

Sul mercato ci sono moltissimi prodotti al CBD, molti dei quali non saranno adatti a questo utilizzo.

Cerca un prodotto che abbia le seguenti caratteristiche:

  • Estratto a spettro completo
  • Alta potenza (almeno 33 mg/ml)
  • Canapa biologica
  • Indipendentemente testato per verificare l’assenza di contaminanti

Usare prodotti al CBD economici e di scarsa qualità potrebbe essere inefficace, o in alcuni casi peggiorare i sintomi. È particolarmente vero quando si ha a che fare con contaminanti come pesticidi e metalli pesanti, che possono causare ansia. È l’ultima cosa che vorresti quando stai affrontando l’astinenza da benzodiazepine.

Consigliamo inoltre di optare per un estratto a spettro completo. La combinazione completa di cannabinoidi, terpeni e altri fitochimici contenuti nella pianta di cannabis è più vantaggiosa del CBD preso da solo [1].

5. Considera lo svapo

Raramente consigliamo a qualcuno di iniziare a svapare, soprattutto se si tratta di non fumatori.

Però, in questo caso, lo svapo è molto utile per cambiare le abitudini del consumo di droga.

Lo stesso atto dello svapare può aiutare le persone a cambiare abitudini nel loro cervello. Di solito, quando tra una dose e l’altra gli utilizzatori di benzodiazepine avvertono l’arrivo dell’ansia, prendono una pillola al volo. Ciò porta alla creazione di abitudini nel cervello, difficili poi da eliminare.

L’abitudine di prendere pillole per l’ansia, invece, può essere rimpiazzata con qualche tiro di svapo.

Naturalmente, non dovrai avere un atteggiamento compulsivo o di dipendenza con nulla, compreso lo svapo, ma durante il processo di svezzamento delle benzodiazepine svapare può cambiare le carte in tavola.

Svapare offre anche i vantaggi dell’azione rapida, soprattutto se confrontato con cose come gli oli o le capsule di CBD, che possono richiedere fino a 45 minuti per iniziare a produrre effetti. Lo svapo richiede solo da 5 a 15 minuti per produrre gli stessi risultati.

Gli attacchi d’ansia arrivano all’improvviso, quindi anche il sollievo deve essere avvertito rapidamente.

6. Usa più forme di trattamento insieme

Come per qualsiasi condizione medica complessa, il trattamento migliore è un approccio poliedrico piuttosto che un’unica forma di trattamento. I medici che lavorano nei centri di riabilitazione per la dipendenza hanno una varietà di tecniche a disposizione. Lo stesso vale per le persone che cercando di sconfiggere la dipendenza da casa.

Alcune tecniche diffuse utilizzate per superare l’interruzione di benzodiazepine possono includere:

  • Gruppi di sostegno
  • Erbe
  • Supporto nutrizionale
  • Cambiamenti alimentari
  • Eliminazione degli inneschi comuni per l’uso di droghe
  • Iniziare a praticare un nuovo hobby

Cosa dice la ricerca

Uno dei benefici studiati più a fondo del CBD è l’effetto ansiolitico.

È interessante notare che gran parte di questa capacità è legata all’attività del CBD sui recettori stessi delle benzodiazepine [2, 3].

Ciò significa due cose:

  1. Il CBD può essere usato per sostituire le benzodiazepine e aiutare lo svezzamento.
  2. Il CBD può aumentare gli effetti delle benzodiazepine, perciò è fondamentale iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente.

Uno studio retrospettivo pubblicato nel 2019 ha analizzato una coorte di 146 pazienti che utilizzavano marijuana medica, e che all’inizio dello studio assumevano anche benzodiazepine [4]. Alla fine dello studio di due mesi, il 30% di questi pazienti non assumeva più benzodiazepine. Un controllo successivo dopo sei mesi ha rilevato che il 45% dei pazienti che avevano preso parte allo studio avevano completamente eliminato le benzodiazepine.

Cose da ricordare: eliminare l’uso di benzodiazepine con il CBD

Le benzodiazepine rappresentano un problema importante in tutto il mondo. Nel breve periodo, questi farmaci sono incredibilmente utili per eliminare disturbi d’ansia e di panico gravi. Tuttavia, l’uso a lungo termine può causare dipendenza. Smettere di prendere il farmaco per qualsiasi motivo provoca i sintomi dell’astinenza, che possono essere atroci.

Il CBD è un integratore utile per supportare il processo di guarigione. Ha effetti simili ai farmaci a base di benzodiazepine, che aiutano ad alleviare i sintomi dell’astinenza. Inoltre, gli estratti di CBD hanno benefici aggiuntivi che possono essere usati per semplificare il processo di astinenza, migliorando così le possibilità di successo del recupero.

Certo, ogni volta che si prova qualcosa del genere, è importantissimo chiedere prima il parere del dottore. Il medico dovrebbe sostenere la tua volontà di interrompere il trattamento e ti aiuterà ad elaborare un piano di svezzamento, riducendo gradualmente le dosi di benzodiazepina e contemporaneamente aumentando la dose di CBD.

Questo studio era retrospettivo, ed esaminava la relazione tra l’uso di benzodiazepine e l’uso di cannabis. Lo studio originale non analizzava gli effetti dell’interruzione di benzodiazepine con cannabis o CBD. Se l’intento è eliminare le benzodiazepine probabilmente i risultati sarebbero molto maggiori.


Riferimenti

  1. Hollister, L. E. (1974). Structure-activity relationships in man of cannabis constituents, and homologs and metabolites of Δ9-tetrahydrocannabinol. Pharmacology, 11(1), 3-11.
  2. Sethi, B. B., Trivedi, J. K., Kumar, P., Gulati, A., Agarwal, A. K., & Sethi, N. (1986). Antianxiety effect of cannabis: involvement of central benzodiazepine receptors. Biological psychiatry, 21(1), 3-10.
  3. Crippa, J. A. S., Derenusson, G. N., Ferrari, T. B., Wichert-Ana, L., Duran, F. L., Martin-Santos, R., … & Filho, A. S. (2011). Neural basis of anxiolytic effects of cannabidiol (CBD) in generalized social anxiety disorder: a preliminary report. Journal of Psychopharmacology, 25(1), 121-130.
  4. Purcell, C., Davis, A., Moolman, N., & Taylor, S. M. (2019). Reduction of Benzodiazepine Use in Patients Prescribed Medical Cannabis. Cannabis and Cannabinoid Research.

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